Convegno
Torino, 27 ottobre 2025
A livello globale, è stato stimato che il 15-20% dei tumori umani è associato ad infezioni virali ed il 5% di tutti i tumori è causato da papillomavirus (PV) con gravi ripercussioni sia sul singolo individuo che sulla salute pubblica. L’infezione da PV è associata a forme tumorali sia benigne che maligne tanto nell’uomo (HPVs) quanto negli animali. Nell’uomo l’infezione è stata associata, da tempo, al carcinoma della cervice uterina ed a neoplasie non cervicali quali, tumori vulvari, vaginali, penieni, anali, esofagei e della testa e del collo. Purtroppo, le lesioni PV-correlate rappresentano a tutt’oggi, un’importante causa di morte a livello mondiale. Secondo il rapporto “Global Cancer Statistics 2020”, redatto dall’American Cancer Society (ACS) e dalla International Agency for Research on Cancer (IARC), il tumore della cervice uterina si colloca al quarto posto tra i tumori più comuni nelle donne. In Italia rappresenta l’1,3% di tutti i tumori femminili (dati Artium-Aiom 2020); basti pensare come ogni anno siano circa 500 le donne che muoiono a causa di tale tipologia tumorale. Studi recenti, resi possibili da finanziamenti regionali e ministeriali, hanno evidenziato molte similitudini tra la patologia presente nell’uomo e quella che sviluppano i cavalli. In questo quadro concettuale, obiettivo del presente convegno è quello di fare il punto sulla situazione a livello di regione Piemonte e mostrare i dati più recenti relativi alla possibilità di utilizzare la vaccinazione adiuvante e fornire un momento di confronto tra medicina umana e veterinaria nell'ambito di un argomento di comune interesse.
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