VACCINI AUTOGENI VETERINARI, UN PRIMO BILANCIO DEL PROGETTO NEOVAX

L'incontro tenutosi al Ministero della Salute segna l'inizio della transizione verso le Norme di Buona Fabbricazione (NBF). La rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali unita per proteggere la salute animale e la sostenibilità del Made in Italy.

 

Chi arriva in anticipo ha la possibilità di agire, chi arriva in ritardo può soltanto reagire.

Con questo spirito è nato neoVAX, il progetto strategico coordinato dalla dott.ssa Mariella Goria, responsabile della Struttura Complessa Biotecnologie dell'IZSPLV, che sta guidando la sanità animale italiana verso il futuro.

Il 30 giugno scorso, al Ministero della Salute, la rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (II.ZZ.SS) si è riunita per tracciare il primo bilancio del progetto ed esplorare l'impatto del nuovo quadro normativo europeo sulle Norme di Buona Fabbricazione (NBF) dei vaccini autogeni veterinari.

 

Che cosa sono i vaccini autogeni e perché sono così importanti?
I vaccini autogeni (o "su misura") sono un presidio fondamentale per la medicina veterinaria e le produzioni zootecniche locali. Prodotti a partire da patogeni isolati direttamente negli allevamenti del territorio, rappresentano una risposta personalizzata ed efficacissima per proteggere gli animali, sostenere le filiere agroalimentari e contrastare il fenomeno dell'antibiotico-resistenza. Sono l'esempio perfetto dell'approccio One Health applicato alle specificità del nostro Paese.

 

Un salto dal 1994 all'Europa di domani
La produzione di questi vaccini in Italia si è basata a lungo su una normativa del 1994 (DM 287/94). Oggi, l’imminente entrata in vigore dei requisiti europei richiede un vero e proprio cambio di passo tecnologico e strutturale: i laboratori dovranno trasformarsi in vere e proprie officine farmaceutiche ad alte prestazioni.

Durante l'evento formativo sono stati affrontati i seguenti argomenti:

  • Inquadramento normativo e ispezioni - Il dott. Virgilio Donini e il dott. Eugenio Macrì (DGSA - Ministero della Salute) hanno illustrato la direzione delle norme europee in itinere e le modalità delle future ispezioni sulle produzioni sterili.
  • Buone pratiche sul campo - Il dott. Domenico Galante (IZS Puglia e Basilicata) ha portato l'esperienza concreta dell'Officina Farmaceutica del proprio Istituto, già autorizzata e d'esempio per tutta la rete.
  • I primi risultati di neoVAX - Nella seconda sessione, condotta dal dott. Pierfrancesco Catarci (DGSA) e dal dott. Pier Luigi Acutis (IZSPLV), i responsabili dei 6 Work Package (WP) del progetto hanno presentato lo stato dell'arte e i primi risultati raggiunti.

 

Fare squadra per valorizzare l'eccellenza italiana
L'evento ha rappresentato molto di più di un semplice corso di aggiornamento: è stato un momento unico di dialogo e confronto tra Ministero della Salute e laboratori di ricerca.

I requisiti europei rappresentano una sfida ambiziosa, ma grazie al lavoro di squadra e alla sinergia tra tutti gli II.ZZ.SS., l'Italia ha scelto di non subire il cambiamento, ma di guidarlo. Armonizzare e standardizzare le procedure oggi permetterà di proteggere le biodiversità, le specificità del territorio e la qualità della zootecnia italiana.